Dimagrire comincia dalla testa
 

Il Caos delle Diete

Il business del dimagrimento ha prodotto “diete” e trattamenti di ogni tipo. E’ necessario, invece, che le persone in sovrappeso evitino di sottostare alla pericolosità di certe diete perché il prezzo fisiologico, psicologico e talvolta anche economico di un dimagrimento mal condotto potrebbe superare quello dei presumibili sacrifici. La qualità della vita ha un valore che ogni specialista deve saper valutare prima di imporre uno stravolgimento delle abitudini alimentari. Soprattutto quando la proposta non è quella razionale di un’alimentazione equilibrata e di un migliore stile di vita ma implica strategie di qualche rischio, farmacologico o chirurgico, imperniate su un troppo rapido dimagrimento iniziale. Per una persona sana non esistono cibi proibiti, ma solo quantità ridotte e alternative di quello stesso alimento.

 


Educazione Alimentare

L’interesse che si è riversato negli ultimi anni sull’alimentazione ha moltiplicato la quantità ma non la qualità dell’informazione, fornita per lo più in forma episodica e perfino contraddittoria, fra scandalismo e promozioni pubblicitarie.
Le informazioni nutrizionali che dà il metodo Think Yourself Thin® permettono di unire il piacere e la tradizione gastronomica, i pregiudizi e la consapevolezza che la medicina assegna alla corretta alimentazione, sia nel dimagrimento che nel mantenimento del peso raggiunto e dello stato di salute, sia nella prevenzione delle malattie, sia nel garantirci un più lungo e sereno arco di vita.


Bilancio Energetico

Si può avere un buon rapporto con la bilancia: non necessariamente ossessivo ma nemmeno troppo distaccato. Tutto in fondo inizia da lì, dal proprio peso forma, all’ideale rapporto con la propria costituzione fisica e il peso corporeo. Come calcolare il proprio peso? Calcolando l’indice di massa corporea e quindi il peso “raccomandabile” che scaturisce dal giusto equilibrio fra massa magra e massa grassa.

DIMAGRIRE
=
DIMINUIRE DI PESO PER CALO DELLA MASSA GRASSA

Anche l’acqua pesa e quindi è utile accettare anche le condizioni di alterazione dell’equilibrio idrosalino del corpo. Si può calar di peso o aumentare disidratandosi o ritenendo più liquidi del necessario. Certamente una situazione di abnorme ritenzione idrica va corretta, ma utilizzare tecniche di eliminazione drastica dell’acqua corporea (ad esempio con uso indiscriminato di diuretici e di lassativi) non è certamente la via migliore per DIMAGRIRE, pur ottenendo un calo provvisorio di peso.

 

La Sindrome Yo-Yo
(Weigth Cyclic Syndrome)

Perdere peso velocemente si accompagna a una perdita di massa magra (muscolo) abbastanza rilevante e una modesta perdita di grasso. Recuperando il peso perso (cosa che capita molto frequentemente), i nuovi chilogrammi acquisiti sono rappresentati esclusivamente da tessuto adiposo. Il risultato è che, pur tornando al peso precedente, l’organismo si trova in una condizione “più grassa”, impoverito per altro di una parte del tessuto muscolare che rappresenta la massa corporea metabolicamente più attiva, quella che brucia calorie, per intenderci!
Il tessuto adiposo consuma poco ed occupa più spazio del muscolo, a parità di peso. Immaginate quindi che cosa avviene in un organismo che si sottopone frequentemente a diete senza un aumento dell’attività muscolare (in regime di sedentarietà): perde muscoli (perde “forma”) e si espone al rischio di un drastico aumento di grasso alla prima occasione “fuori dieta”.

CON IL SU E GIU’ DEL PESO DIVENTIAMO SEMPRE PIU’ GRASSI,
PUR PESANDO LO STESSO E DIVENTA SEMPRE PIU’ DIFFICILE
PERDERE NUOVAMENTE PESO
CON L’ENNESIMA DIETA!



Attivita’ Fisica

E’ indispensabile per mantenere il peso forma o il peso ragionevole.
Infatti, esso aumenta il consumo di calorie, migliora il controllo dell’appetito, aumenta la forma fisica e il benessere generale e aiuta a eliminare lo stress apportando numerosi benefici psicofisici. Questo miglioramento della salute associato al controllo del peso riduce l’incidenza delle malattie associate a sovrappeso e obesità.

 

La conoscenza e l’applicazione costante del metodo Think Yourself Thin®, permette di “sposare” in modo molto efficace e facile le strategie per risolvere una volta per tutte il problema del sovrappeso:

 

  • alimentazione equilibrata
  • attività fisica
  • tecniche di controllo comportamentale
  • diario settimanale.


Variare è Salutare

Nella piramide alimentare nessun cibo è vietato, anzi il concetto fondamentale cui fa riferimento la scienza dell’alimentazione è la varietà della dieta, nel rispetto dei consumi energetici.
In base alle loro caratteristiche prevalenti , gli alimenti sono sempre stati rappresentati, per fini di educazione alimentare in 5 o 7 gruppi: cereali, verdure e frutta, latte e derivati, carne…
Tutti i gruppi sono ugualmente importanti per completare il mosaico della buona alimentazione. Dalla base al vertice diminuiscono la frequenza delle scelte o le porzioni. Anche nell’ambito dei singoli gruppi è bene alternare le scelte (carne, uova, pesce ecc.)
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  • GRUPPO DEI CEREALI
  • GRUPPI DELLE VERDURE
  • GRUPPO DELLA FRUTTA
  • GRUPPO DE LATTICINI
  • GRUPPO DELLA CARNE, PESCE , UOVA E LEGUMI
  • GRUPPO DEI GRASSI DA CONDIMENTO, ZUCCHERI O DOLCIUMI
  • Dieci Regole per Essere in Forma

    1. Imparare ad alimentarsi bene. Leggiamo di tutto, fuorché libri che parlano del cibo. Nutrirsi è un momento importante: bisogna saperne di più.
    2. Il movimento è un prezioso alleato. Venti minuti di moto ogni giorno, una breve passeggiata o due piani di scale a piedi, completano il benessere.
    3. Attenzione alla tivù: rende passivo il nostro organismo. Quando non si sa cosa fare, meglio evitare la poltrona o il telecomando. 
    4. Spezzare la razione di cibo giornaliera in cinque parti: prima colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.
    5. Stabilire orari precisi per i pasti, e rispettarli, in questo modo il corpo regola le secrezioni ormonali che aiutano la digestione.
    6. Non mangiare mai per un lungo periodo gli stessi alimenti, seguire una dieta variata e ricca di sapori aiuta l’organismo.
    7. Diminuire il più possibile il consumo di grassi animali, come burro, insaccati, latticini e carne rossa. Diminuire anche il consumo di sale.
    8. Aumentare l’apporto di fibre, frutta, verdura e cereali. Mangiare il più possibile pane e pasta integrale.
    9. Non fare confusione tra ansia e fame, e non lasciarsi sedurre, per quanto è possibile dall’aspetto, dalle confezioni.
    10. Non fidarsi dei modelli estetici incompatibili con la propria struttura fisiologica. Bisogna piacersi così come si è.

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